Il primo impatto con l'aereporto J.F. Kennedy, dopo circa 12 ore di volo, e' una tragedia, anche se si sono fatti passi
da gigante, segnaletica quasi inesistente, girate a vuoto, proprio non riuscite a uscire fuori.
La cosa migliore e' seguire gli altri passeggeri e accodarsi, loro vi guideranno fuori.
Il tempo di prendere un taxi e sbucando dal Lincoln Tunnel vi troverete lo skyline piu' famoso
di tutta la terra, siamo arrivati a New York.
Se dovete scegliere un buon albergo, indirizzatevi per quelli vicino Central Park,
un po' costosi ma se vi assegnano una camera verso il 40 piano godrete di una vista meravigliosa,
avrete la grande mela ai vostri piedi, anche se resterete stupiti dal tappeto giallo di
taxi che vi si mostrera'.
La prima cosa che vi colpira' nell'albergo, oltre alle macchinette di ghiaccio nei corridoi,
e' la gran confusione che regna nella hall, infatti tutte le hall dei grandi alberghi sono aperte a tutti,
e se volete potete gustarvi un "caffe" dovunque.
Ormai in Italia e' quasi notte, viene voglia di andare a dormire, ma come si fa? Fuori c'e'
New York che ci attrae ...
Giusto il tempo di una doccia e siamo pronti per una passeggiata vicino l'hotel per poi
mangiare un hot-dog e tuffarsi in uno dei tantissimi musical che affollano Broadway.